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Giovedì, 20 Febbraio 2020

Impressionisti segreti, una mostra a Roma

A Palazzo Bonaparte di Roma si può visitare la mostra Impressionisti Segreti, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia.  Per celebrare l’apertura del Palazzo - che Generali Italia rende fruibile alla città di Roma e non solo, quale nuovo spazio Generali Valore Cultura - nelle meravigliose sale del piano nobile dove visse Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone Bonaparte, sono esposte oltre 50 opere di artisti tra cui Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Caillebotte, Morisot, Gonzalès, Gauguin, Signac, Van Rysselberghe e Cross. 
Tesori nascosti al più vasto pubblico, provenienti da collezioni private raramente accessibili e concessi eccezionalmente per questa mostra, saranno esposti proprio a Palazzo Bonaparte – anch’esso fino a oggi scrigno privato – che apre per la prima volta le sue porte a veri capolavori del movimento artistico d’Oltralpe più famoso al mondo: l’Impressionismo. La cura della mostra è affidata a due esperti di fama internazionale: Claire Durand-Ruel, discendente di Paul Durand-Ruel, colui che ridefinì il ruolo del mercante d’arte e primo sostenitore degli impressionisti; e Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi, sede delle più ricche collezioni al mondo di Claude Monet e Berthe Morisot.
Il mondo dell’arte ancora oggi è incredibilmente duro e difficile per le donne artiste: si può solo immaginare come fosse nell’Ottocento. Eppure la forza e l’originalità di una Berthe Morisot è chiara. “Devant la psyche” (1890), opera non troppo "segreta", anzi molto conosciuta, che è parte della straordinaria collezione svizzera della Fondation Pierre Gianadda di Martigny, è uno dei tanti dipinti che ritraggono donne alla toilette che la pittrice francese realizzò nel corso della sua carriera. La “psyche” - un grande specchio su due assi che può essere inclinato a piacere - è un mobile iconico della fine del XIX secolo, tanto che ne scrive per esempio anche Zola nel suo romanzo Nanà. L’arredamento della stanza reso con le tipiche pennellate dell'artista - dallo stile molto riconoscibile - è quello dell’appartamento della Morisot stessa, in rue Weber. L’idea era quella di stravolgere tutti i canoni: riprendendo il modello di schiena, rompendo con le regole.

La Mostra si può ammirare fino al'8 marzo 2020 a Palazzo Bonaparte, piazza Venezia 5, Roma. Info e prenotazioni: 06-8715111

 

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