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Il "Vitruviano" anatomico in mostra a Milano

“Non finirà a Parigi ma rimarrà in Italia il realistico Vitruviano plastinato in partenza da Milano ispirato al disegno di Leonardo Da Vinci. Un polo espositivo lo esporrà aVenezia assieme a 40 installazioni artistiche ispirate ai bozzetti anatomici del Maestro toscano esposte a Lambrate fino al 5 maggio”. Parola dell'amministratore unico di Venice Exhibition srl, Mauro Rigoni, che, a meno di una settimana dalla chiusura, il 5 maggio, della mostra “Real Bodies, oltre il corpo umano” allestita negli spazi espositivi di Spazio Ventura 15, annuncia il trasferimento da Milano nel capoluogo veneto della delicata installazione realizzata con un vero corpo umano conservato con la plastinazione riproducendo il famoso disegno del “Vitruviano”, che ridurrà così la sua distanza rispetto al capolavoro originale di Leonardo Da Vinci a cui è ispirata, conservato a Venezia, alle Gallerie dell'Accademia. 

Dal 18 maggio al 30 settembre, infatti, il Vitruviano plastinato e la collezione di 40 installazioni realizzate con veri reperti autoptici umani, che per il loro valore storico-artistico di unicità sono state patrocinate a Milano dall'Accademia di Brera (vedi foto in allegato), saranno i “pezzi forti” della mostra “Authentic Human Bodies, Leonardo Da Vinci”,  allestita nel polo espositivo del trecentesco Palazzo Zaguri, a poca distanza da piazza San Marco. Il trasferimento delle opere dalla Lombardia al Veneto arriva proprio quando è ancora caldo il dibattito sull'opportunità del prestito museale oltralpe del Vitruviano originale del genio fiorentino che Parigi vorrebbe al centro della grande mostra che aprirà in autunno al Museo del Louvre per il Cinquecentenario della morte del maestro italiano del Rinascimento avvenuta in Francia nel 1519, tra l'altro celebrata fra poco, il 2 maggio, nel maniero francese di Clos-Lucé.

“Non mi stupisce che a 529 anni dalla sua realizzazione” commenta Rigoni, “la perfezione di proporzioni dell'Uomo Vitruviano lo renda ancora ancora oggi un'opera così corteggiata dalle strutture museali del mondo, tanto che perfino la sua riproduzione anatomica nei giorni scorsi abbia suscitato le attenzioni degli espositori parigini di Rive Gauche. Mentre altre sezioni di Real Bodies finiranno in musei di capitali estere abbiamo scelto di tenere in Italia tutta la sezione vinciana di Real Bodies accettando di metterla al centro di una mostra che per i turisti di Venezia sarà come un viaggio straordinario ed inedito alla scoperta del corpo umano attraverso gli occhi del genio del Rinascimento. 

L'attrazione irresistibile delle proporzioni che il Vitruviano di Leonardo Da Vinci esercita sui visitatori nella nostra esperienza è ampiamente documentata dalla loro meraviglia ammirando l'installazione che lo riproduce posizionata all'ingresso della mostra Real Bodies di Milano. Proprio quell'opera anatomica sarà la punta di diamante della nuova mostra che porteremo a Venezia”. La mostra “Authentic Human Bodies, Leonardo Da Vinci” a Venezia dal 18 maggio metterà a confronto quaranta disegni del Maestro con altrettanti reperti anatomici ottenuti attraverso la plastinazione, un sistema di conservazione di elementi organici messo a punto alla fine degli anni Novanta in Germania e oggi utilizzato nelle Università per le lezioni di anatomia e per perfezionare le pratiche di endoscopia. Alcuni dei reperti in mostra – l’Uomo Vitruviano, Studio Embriologico e Figura in Orgasmo in sezione longitudinale – sono già stati esposti, mentre molti fra gli altri saranno visibili per la prima volta a Venezia.

“Nel Cinquecentenario della sua morte molti valorizzano il Leonardo artista e ingegnere, meno attenzione va al suo valore di pioniere anatomista e studioso del corpo umano” aggiunge Rigoni “per questo omaggeremo i bozzetti anatomici che ci ha lasciato, la maggior parte conservati alla Royal Library del Castello di Windsor, che affascinano da secoli per la meticolosità del tratto e la fedeltà dei dettagli autoptici che oggi possiamo scoprire anche con esami diagnostici ai raggi X, ma che al tempo Leonardo poteva conoscere solo sezionando cadaveri”. 

“I visitatori spesso non sanno che un polmone è più grande dell’altro”, rileva ancora Rigoni, “non sanno dove sono posizionati i reni o quanto è grande il fegato”. In tutti i casi l’esattezza dei disegni di Leonardo Da Vinci dimostra invece come essi si basassero sullo studio di veri cadaveri e non soltanto sulla riproduzione di studi contemporanei e precedenti. “La loro ricchezza espressiva esaltata dai veri corpi plastinati” anticipa “sarà esposta a Venezia assieme a una collezione di attrezzi chirurgici originali e la ricostruzione di una sala didissezione dell’epoca”. Leonardo fu infatti un vero e proprio pioniere delle moderne tecniche di indagine autoptica, arrivando ad assistere personalmente nella sua vita ad almeno 10 autopsie di cadaveri testimoniate nei suoi scritti, anche se gli studiosi ritengono che siano state molte di più. “Guardare l’uomo da dentro come lo vedeva Leonardo nei suoi studi di anatomia e fisiognomica”, conclude Mauro Rigoni, “sarà anche un modo per capire che siamo tutti fatti allo stesso modo, senza distinzioni di pelle, di provenienza e religione. È anche questo che vorrei fosse percepito dal pubblico internazionale di Venezia”.

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