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Mercoledì, 08 Dicembre 2021

Da Vienna a Roma un Belvedere ricco di sorprese

Belvedere , giardino,foto Eva Würdinger © Belvedere, Vienna

Con la sapiente regia dei rappresentanti per l’Italia dell’Ente Austriaco per il turismo, ovvero Michael Strasser (direttore, Milano) e Brigitte Wilhelmer (Roma) e l’ospitalità di Christoph Meran, direttore del suggestivo Istituto Austriaco di Cultura di Roma, si è svolto un evento dedicato alla presentazione in Italia dei programmi e delle novità in calendario per la fine del 2015 e il 2016 del Palazzo Museo Belvedere di Vienna.

L’evento si è svolto proprio tra il giardino e la biblioteca dell’Istituto, nella sua sede di viale Bruno Buozzi a Roma dal 1938.

La competente e dinamica direttrice dell’importante complesso museale viennese, Agnes Husslein-Arco, ha illustrato a giornalisti ed ospiti presenti il ricco ed interessante carnet di mostre ed eventi che costituiscono uno dei punti di attrazione del grande complesso museale del Belvedere, articolato in vari edifici e arricchito da uno splendido giardino.

L'illustre condottiero e mecenate Eugenio di Savoia incaricò alla fine del Seicento l'architetto barocco austriaco Johann Bernhard Fischer von Erlach dell'edificazione di un palazzo in via Himmelpfortgasse. Il lussuoso palazzo di rappresentanza, la cui costruzione fu ultimata nel 1698, fungeva da residenza invernale per il principe. Seguirono poi diversi ampliamenti e ristrutturazioni ad opera di Johann Lucas von Hildebrandt, che progettò anche la residenza estiva del principe Eugenio, il complesso del Belvedere. Dal 1848 fino all'inizio del completo restauro nel 2007 il palazzo d'inverno è stato la sede del Ministero delle Finanze.

Belvedere , giardino e Belvedere inf., foto Ian Ehm ©  Belvedere, Vienna

In particolare, una rassegna al Belvedere inferiore si dedica a partire dal 22 ottobre 2015 (fino al 28.2.2016) ai rapporti tra uomini e donne all’inizio del Novecento sulla base di opere di Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka. La mostra, Klimt / Schiele / Kokoschka und die Frauen (Klimt / Schiele / Kokoschka e le donne) ripercorre i primi anni del Ventesimo secolo in cui i tradizionali rapporti tra uomini e donne furono messi alla prova da tutta una serie di trasformazioni di carattere sociale, economico e filosofico. I tre più importanti pittori del Modernismo viennese, Gustav Klimt, Egon Schiele ed Oskar Kokoschka si rapportarono alla tematica, che all’epoca veniva definita la ‘questione femminile, seguendo percorsi diversi ma con punti di contatto. In particolare il fatto che stava iniziando ad affermarsi una certa parità tra i sessi scatenò tutta una serie di dibattiti molto accesi per l’epoca. La mostra al Belvedere inferiore esamina i diversi approcci scelti dai tre artisti a questo tema. L’esposizione intende esaminare da un nuovo punto di vista i rapporti tra uomini e donne nel primo Novecento, nonché l’origine della moderna identità sessuale.

Segue la  mostra Formkunst, Kliimt - Kupka - Hoffmann - Hölzel - Filla - Čapek - Picasso Braque, nel Belvedere Inferiore, (dal 10 marzo al19 giugno 2016), incentrata sui rapporti fra gli artisti di Praga e i loro colleghi viennesi, ponendo anche in risalto la centralità di Parigi nell’arte del Novecento. Ancora, per l’estate del 2016 è in calendario una mostra dedicata a Franz von Stuck.

Il Belvedere e le sue articolazioni danno spazio alla fotografia ed altre espressioni d'arte, anche in considerazione del fatto che sia Klimt che von Stuck si avvalevano di fotografie per la realizzazione delle loro opere. E questo tema costituisce il nucleo di una esposizione ad hoc, nell’estate 2016, presso l’Orangerie. Quest’ultima ospita, in primavera, una mostra del ritrattista imperiale, ma non solo, Johann Peter Krafft (1780-1856).

Da sin. Michael Strasser, Brigitte Wilhelmer, Christoph Meran,Agnes Husslein-Arco, foto G. Nitti

La mostra More than zero sull’artista Hans Bischoffshausen (1927-1987) si conclude allOrangeriey il 14 febbraio 2016.

Il Belvedere riscopre anche artisti meno noti, come ad esempio Gerhart Frankl (1901-1965) al quale è dedicata la retrospettiva Restless (18 novembre 2015-3 aprile 2016), e sempre in primavera ci sarà un mostra, nel Belvedere Superiore, sull’artista della Secessione viennese, Max Kurzweil (1867-1916).

La programmazione include numerose altre esposizioni, alcune delle quali allestite alla 21er Haus, fra cui citiamo le mostre su Fritz Wotruba (1907-1975) e su Simon Wachsmuth (1964) che sono aperte fino al 17 gennaio 2016.

Ancora, dal 18.3 al 26.6 nel Palazzo d’Inverno, la mostra “Splendore principesco, le Gallerie barocche europee e l’arte dell’ordine”.

In definitiva, il complesso del Belvedere si caratterizza, rispetto alla nutrita serie di musei viennesi ed austriaci, per essere punto di riferimento della moderna arte austriaca, ovvero come dice la direttrice Husslein-Arco, si potrebbe definire “l’anima dell’Austria” pur non disdicendo affatto aperture alle espressioni e novità artistiche internazionali.

Gustav Klimt Eugenia Primavesi, 1913-14,Toyota Municipal Museum of Art

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