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Lunedì, 13 Luglio 2020

La Biennale di Venezia “scopre” il fotografo Ghirri dopo 36 anni

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi, responsabile del «Padiglione Italia» interviene sulla decisione di Bice Curiger, Direttore della sezione «Arti Visive» della Biennale di Venezia, di proporrre tra gli artisti italiani il fotografio Luigi Ghirri.

«Prendo atto e ringrazio Bice Curiger - dice Sgarbi - per avere ritenuto di invitare tra gli artisti italiani Luigi Ghirri. Si tratta certamente di un tributo che premia la decisione della Città di Salemi di dedicare una mostra al grande fotografo all’interno del “Museo del Paesaggio”.

La mostra di Ghirri a Salemi (città di cui Vittorio Sgarbi è sindaco dal 2008) tutt’ora in corso, è stata inaugurata con ampio risalto il 31 luglio del 2010, e nel corso di questi mesi è stato proiettato ininterrottamente il film «Deserto rosa» (ispirato ai paesaggi fotografati da Ghirri) realizzato da Elisabetta Sgarbi.

«Sono stato – ricorda Vittorio Sgarbi - il primo critico taliano, insieme a Italo Zannier, illustre studioso di fotografia, a valutare nel 1975 a Bologna l’opera di Ghirri che aveva inaugurato l’importante impresa de “L’Atlante”. Da quell’incontro iniziò la fortuna,meritata, di Luigi Ghirri.

Che dopo 36 anni Bice Curiger e la Biennale lo onorino – osserva Sgarbi - mi sembra un importante segnale di illuminazione»

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